| 04-09-2008 08:12
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L'estate è alla fine e si lascia dietro le notti bianche, le spiagge e chissà cos'altro. Ma qualcosa rimane, tra questo le polemiche hanno accompagnato tutta la stagione di Piazza Bresca a Sanremo. La piazza, per troppo tempo degradata, sembra aver finalmente preso una piega festosa, grazie al grande impegno dei commercianti che la animano. Ma la festa non a tutti piace e sono andate avanti per mesi proteste, polemiche, scazzi. Paladina di questa lotta alla musica e allo schiamazzo è Daniela Musa, stimata operatrice sociale, con un passato anche politico nell'area di sinistra sanremese. Ritenendo Daniela una amica, mi sono permesso di scriverle una lettera aperta sul quotidiano online Sanremonews. La ripropongo qui, pregandovi, se interessati, a seguire la questione direttamente sul sito del quotidiano. "Carissima Daniela, posso permettermi questo tono confidenziale perchè ti conosco da molto tempo. So che sei sempre stata molto impegnata nel sociale e molte tue lotte le ho fermamente condivise. Ma questa volta no. Io credo che i tono della tua protesta siano al di sopra delle righe. Viviamo (per fortuna? per sfortuna?) in una città che non ha altra risorsa che il turismo e tutte le iniziative, gli sforzi, devono (DEVONO) andare in quella direzione. Lo sostengo da tempo: l'amministrazione di turno deve avere il coraggio di fare delle scelte, concrete e soprattutto decise. Sanremo ha bisogno, soprattutto in questo momento drammatico di crisi generalizzata, anche della 'movida' che tu stai con grande dispendio di energie contrastando. Mi chiedo, tra l'altro, se la tua verve sarebbe uguale se non abitassi sopra la piazza. Non mi sembra il caso di far diventare la città una casa di riposo a cielo aperto. Veramente la storia che si porta dietro non lo merita. Vocazioni del genere lasciamole ad altri. Tu citi i proprietari di seconde case. Quale è il problema? Ritengo che il fenomeno seconde case sia stato mortale per le strutture ricettive. Gli alberghi chiudono e ne risente tutto l'indotto. Se i camerieri non lavorano, non hanno soldi da spendere ed i cerchio non si chiude. So che la domanda è banale, ma pensi che la tua protesta avrebbe eco in una Rimini? Non credo. Mentre credo che sia ora di finirla con raccolte di firme che alla fine risultano inutili. So che i commercianti di Piazza Bresca hanno modificato i loro progetto, hanno puntato sul jazz (che rumore non è). Io ho ridotto molto le mie uscite 'mondane', ma l'altra sera, in occasione di una mia mostra, ho goduto di un'atmosfera festosa, ben sopportabile per i pochi mesi della stagione. So che questa mia non servirà a nulla, visto la piega da 'lotta dura, senza paura' che la cosa ha preso. Urlare guidati dalla rabbia non serve a nulla. Io sono sempre critico nei confronti del Comune e degli assessori, ma incolpare Varnero per le sue notti di 'movida' mi sembra sterile". Ultimo aggiornamento: 23-09-2008 06:18
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